Cappello del Vescovo

Storia del Giardino

La storia del giardino comincia alla fine del secolo XIX, quando Gerolamo Pirinoli, industriale di Intra, ricco borgo sulla sponda piemontese del lago Maggiore, allo scopo di dare un lavoro ai molti disoccupati della "sponda magra", quella lombarda, diede inizio alla costruzione dell'imponente muro che fronteggia il lago.

Per la costruzione del muro, furono utilizzate le pietre, sbozzate a mano, delle cave di granito della vicina Baveno, particolarmente pregiato per le venature di colore rosa.

Esso ha un andamento curvilineo con uno sviluppo di quasi 1000 metri in riva al lago, e presenta molti motivi ornamentali con diversi accessi al lago e due piccoli porti.

Verso sud, si può osservare il cosiddetto "Cappello del Vescovo". Lo scopo di questa costruzione era impedire il passaggio sul terreno dei cavalli che trainavano i barconi di sabbia.

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